STORIA DI UN INCONTRO STRAORDINARIO

E’ giunto ora il momento di raccontare la storia di questo luogo, che cominciò il 19 maggio 1987, quando il signor Luigi ricevette un messaggio straordinariamente terribile. “ Basta chiedere” . La Madonna raccomandò al signor Luigi di dire agli uomini di non aver paura a chiedere, di non temere, anzi al contrario di chiedere fervidamente con fiducia e con amore perché a intercedere presso Dio a favore nostro c’era Lei. La Madonna, la stella del mattino, la goccia di rugiada in mezzo al deserto, la donna immacolata e la Madre di sempre e per sempre. “ Basta chiedere”, perché le Sue mani traboccano di grazie per gli uomini, che, al contrario, non chiedono, per paura o per pigrizia, per timore o per insipienza. Ma la Madonna ha raccomandato di chiedere perché la Sua opera incessante non ha mai lasciato alcuno a mani vuote.

L’incontro tra la Madonna e Luigi non lasciò a mani vuote neppure quest’ultimo, che ne tornò ricolmo del carisma forse più bello, ma anche più difficile: l’introspezione. Quella capacità, che può essere veicolata solo dall’amore divino, di vedere quello che non si può vedere, di sentire quello che non si può sentire, di andare oltre il tempo e lo spazio nel presente e nel futuro guardando nel mondo con gli occhi di Dio. Un dono e una croce allo stesso tempo. Dal 1987 ad oggi, Luigi ha condotto per mano e nel silenzio più totale moltissime persone che si sono rivolte al suo aiuto e al suo dono senza chiedere mai nulla in cambio.

Oggi chiunque visiti la collina Mara potrà ammirare lo splendido capitello mariano, la via crucis delle quindici stazioni, la grotta con la sorgente di acqua benedetta, l’obelisco a lode della carità, una vasca e un Cristo. Come se fossero i segni tangibili e palpabili del massiccio intervento di Dio e della Madonna in quella straordinaria passeggiata terrena che è la vita umana. Un Santo Luogo di Preghiera, che da allora ha sempre accolto chi, con fiducia, ha deciso di abbandonarsi nelle mani di Maria. Un luogo che Mons. Andrea Veggio, bresciano di nascita, Vescovo Ausiliario Emerito di Verona, nella cui diocesi è compreso il territorio bresciano di Lonato, ha voluto sacralizzare attraverso la sua benedizione, con la recita solenne della Via Crucis e della Santa Messa.

Un luogo dove oggi si incontrano e si riuniscono fedeli, credenti e non, per recitare il Santo Rosario, per ascoltare la Santa Messa, per ritirarsi in profonda meditazione, immersi in un luogo voluto dalla Madonna. Chi vi entra per la prima volta non può non respirare un clima di serenità e di pace, non può non sentirsi accolto e atteso, come se la stessa splendida statua della Madonna Mediatrice e Dispensatrice di Grazie parlasse a ciascun pellegrino e dicesse “Ecco ti stavo aspettando, chiedimi senza timore, chiedimi con fiducia e amore che a mediare presso Dio per te ci sono io”.

In vero la storia di questo capitello non è stata e non è, ad oggi, delle più semplici. E’ forse una delle più vessate. Anche questo luogo di preghiera si è scontrato con l’ingiustificata resistenza, spesso opposta proprio da esponenti del mondo cattolico, ai vertici delle realtà locali, che, non prestando considerazione alla sacralizzazione di Mons. Veggio e all’autorità di mons. Boaretto, si sono fatti portavoce di maldicenze e false rappresentazioni attorno al luogo stesso. Un profondo rammarico pervade chi scrive nel dover prendere atto che sarebbe sufficiente recarsi in questo luogo, anche in modo anonimo, per rendersi conto di quanto gratuito e davvero inutile sia tutto questo pettegolezzo.
Un senso di vergogna e di imbarazzo cala nell’intimo di chi scrive per tutti coloro che, senza prestare attenzione alle parole che dicono, ma al contrario ascoltando persone che nulla sanno del luogo, dicono falsità e menzogne solo per la paura di confrontarsi con una realtà ben diversa da quella che immaginano. Una realtà fatta di semplicità, di raccoglimento, di preghiera e di assoluta sobrietà. Una realtà, che proprio per queste ragioni, è stata benedetta da chi aveva e ha l’autorità per farlo. Ogni anno si celebra l’anniversario del capitello mariano, che cade proprio nel mese di maggio, in ricorso del messaggio della Madonna ed anche quest’anno vi sarà la celebrazione della Santa Messa nel pomeriggio del 23 maggio, ci si riunirà nuovamente a rendere omaggio alla Madonna, con la speranza e con la convinzione che siano sempre di più le persone che accorrono con devozione.

In occasione di tale evento siete tutti invitati a partecipare a questo incontro con la speranza di farvi cosa gradita.

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